Pornology New York (ITA)
PORNOLOGY NEW YORK    

Vincitore del premio del pubblico al festival Cinekink di New York 2005
Ammesso al Museum of Sex di New York




Laureato in legge e scienze sociali all'Università di Genova, una vita spesa tra l'Italia e New York, dove attualmente vive, Michele Capozzi è uno dei più celebri conoscitori e appassionati di pornografia. Ama definirsi un "esploratore urbano e un pornologo", ovvero un cultore e uno studioso di tutto quello che ha che fare con la mercificazione del corpo secondo l'accezione classica del termine pornografia.




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Il trailer:









La quale, per chi non lo sapesse, fu inventata dallo scrittore (e pornografo ante litteram) francese Restif de la Bretonne nel 1769 per un trattato sulla prostituzione intitolato Le pornographe: fusione delle due parole greche porné, prostituta di strada, e graphein, scrivere.
Michele Capozzi passa per l'inventore della critica cinematografica a luci rosse - che tenne a battesimo nel 1984 con l'inserto chiuso del mensile Video, per il Giorgio Bocca del porno perché scattava fotografie su fotografie con le pornostar e sui set, per provare che non si inventava nulla. Dal 1978 vive a New York in una house-boat sul fiume Hudson e di storie ne ha da raccontare. Capozzi, che esattamente due anni fa curava per Francesco Coniglio la prima Videoguida XXX uscita nelle edicole, è tornato in Italia per partecipare alla Fiera Delta di Venere dove presenta la sua ultima fatica: Pornology New York.
“E’ un progetto in progress, che continua, in varie forme ed espressioni” racconta “è il film che consacra l'inizio della Pornologia. E questa nuova scienza si deve fare conoscere. Il mio statement che inventai nel 1981 è: Pornology is the address welcome home.
Ho finito gi girare il documentario domenica 17 ottobre. E’ un film-documento su una New York che non esiste più: quella a cavallo della fine dei '70 e l’inizio degli anni ‘80 raccontata attraverso gli occhi di tre protagonisti. Neville Chambers nella sua Fuck Factory, Lenny Waller e l'Hell Fire, Porsche Lynn e il suo Den Of Iniquity. Tutti amici miei. E insieme facciamo un party per celebrare the good old New York, città dove non ci sono regole. Il film è già una sorta di culto in un certo giro perché ho fatto molte proiezioni per pochissime persone. Due, tre, quattro... delle varie versioni e word of mouth fa il resto.
Surreale, divertente, esplicito, politico... alcuni degli aggettivi di commento. Oltre ai tre c'è una fauna umana interessante per esempio come Smally Pauli, l'uomo che ha il pene più piccolo, RC Horsch, perverso artista di Philadelphia, Paige Lynn, novizia pornostar. Girato in digitale, montato in Final Cut 2, dura 85 minuti, tratti da 70 ore circa di materiale filmato.”
di: Sergio Pomati